Villa Borghese, insieme a Villa Ada, è tra le zone verdi più estese della città. Il parco non solo soddisfa le necessità dei cittadini del quadrante nord-est di avere uno spazio naturale dove “rifugiarsi”, ma ricopre anche il ruolo di vero e proprio centro culturale. La Villa, che si trova nel quartiere Pinciano, confina con il Trieste-Salario dal lato di via Mercadante: si estende per 80 ettari tra via Nomentana, via del Muro Torto e viale delle Belle Arti. Quest’anno Villa Borghese festeggia i suoi 105 anni di apertura al pubblico anche se l’origine della tenuta è ben più antica: dal 1580 è di proprietà della famiglia nobile dei Borghese e sorge su quelli che oggi sono stati identificati come i giardini di Lucullo (horti luculliani).

Tra arte, natura e spiritualità
centro culturale immerso nel verde

Facciata di Galleria Borghese

Casino Nobile (Galleria Borghese), in piazzale Scipione Borghese 5

Oggi il parco, oltre a essere meta preferita di sportivi e volenterosi dell’attività fisica, per via dei suoi larghi e lunghi viali, è anche uno dei centri culturali più attivi della città. I numerosi edifici di pregio ospitano musei e manufatti antichi: il museo d’arte contemporanea Carlo Bilotti (Villa Borghese Pinciana), che ha sede nell’aranciera della Villa, espone dipinti, sculture e acquerelli della collezione donata dall’imprenditore italoamericano Bilotti. La collezione comprende opere di Giorgio De Chirico, Gino Severini, Andy Warhol e Larry Rivers. Dall’arte contemporanea a quella barocca, il passo è breve: in piazzale Scipione Borghese 5, vicino all’entrata da via Pinciana, c’è il Casino Nobile, sontuoso edificio di tre piani che ospita la galleria Borghese con opere, tra gli altri, di Gian Lorenzo Bernini, Antonio Canova, Caravaggio e Raffaello.

Viale di Villa Borghese

Viale di Villa Borghese

Tra i luoghi da non perdere c’è anche piazza di Siena, un’area molto vasta ispirata a piazza del Campo, teatro del Palio di Siena. Dal 1922 qui si corre il concorso ippico “Piazza di Siena”. A poche centinaia di metri c’è il Pincio, dove si può ammirare l’Orologio ad acqua, originale esempio di architettura meccanica, inventato nel 1867 da padre Giovan Battista Embriaco e presentato all’Esposizione universale di Parigi del 1889.

Villa Borghese è piena di sorprese e sa stupire non solo per le sue bellezze naturali ma anche per le costruzioni più moderne: in piazzale Marcello Mastroianni c’è la Casa del Cinema, oggi ospitata alla Casina delle Rose, uno storico edificio che dal 1748 fu parte di Villa Manfroni, poi acquistato dai Borghese e ristrutturato. La Casa del Cinema, inaugurata nel 2004, è oggi gestita da Zetèma e propone convegni e incontri su comunicazione, comunicative e la settima arte. Dal cinema al teatro: il parco ospita il Silvano Toti Globe Theatre, costruito nel 2003, a forma circolare, è ispirato alla celebre arena londinese, il più famoso teatro del periodo elisabettiano. Il Globe Theatre di Villa Borghese è oggi diretto dal regista e attore romano Gigi Proietti e ospita ogni anno, tra l’estate e l’autunno, rappresentazioni teatrali di pregio e reinterpretazioni di capolavori shakespeariani.

Anche a Villa Borghese, come gli altri grandi parchi romani, non manca l’elemento dell’acqua. Al Giardino del Lago si può ammirare il Tempio di Esculapio che sorge su un isolotto artificiale e richiama le forme classiche. Realizzato tra il 1785 e il 1792 da Antonio e Mario Asprucci e da Cristoforo Unterperger, è raggiungibile tramite un pontile in legno interno.

Il più frequentato dai turisti

Momento di meditazione a Villa Borghese

Momento di meditazione a Villa Borghese

Tra tutti i parchi del Trieste-Salario, Villa Borghese è il più affollato di turisti: non solo per le meraviglie artistiche della Galleria Borghese ma anche per le molte attrazioni e gli eventi culturali in programma. Le vie alberate della Villa sono anche meta preferita di molti romani: “Vengo qui a correre almeno due volte alla settimana” racconta Stefano, professionista di 40 anni in tenuta sportiva. “Negli ultimi tre, quattro anni i giardini sono tenuti con meno attenzione, leggevo che mancano giardinieri: ce ne sarebbero solo 11 ad occuparsi del parco. Nonostante questo, Villa Borghese resta la mia preferita”. Nella città si scovano anche spazi autogestiti. Riccardo, un giovane che sviluppa siti web, ogni mercoledì alle 13 organizza incontri di meditazione gratuiti che si tengono sul bordo di una fontana vicino all’ingresso di via Salaria. Riccardo ha tappezzato con alcuni annunci l’accesso al parco, informando i visitatori dell’opportunità. “Ogni giorno, durante la pausa pranzo” racconta il tecnico informatico, “vengo qui a meditare. Il mercoledì lo facciamo in gruppo: chiunque può aggiungersi e passare delle ore in pace per stare meglio, tra il verde della villa”.

(Filippo Bellantoni)

Leggi anche
Le oasi verdi del Trieste-Salario. Viaggio nei parchi più belli di Roma
Villa Paganini e quella panchina perfetta
Villa Ada, regina del Trieste-Salario
Parco Nemorense (o Virgiliano). Tra volontariato e aree a quattro zampe

Galleria