Lettere a Babbo Natale

Se potessimo inviare le nostre richieste a Babbo Natale

di Cristiana Ciccolini

Più decoro, meno emergenze e un po’ di senso civico

Arriva il Natale e tutti noi, grandi e piccini, vorremmo chiedere un dono a Babbo Natale. Dopotutto il bambino che è in noi spera sempre che qualcuno arrivi a sistemare le cose, a colmare un vuoto o a regalarci un pizzico di felicità. Un po’ per gioco e un po’ sul serio, CommunityBook ha chiesto ad alcuni personaggi del quartiere, che cosa chiederebbero a Babbo Natale.

Francesca Del Bello, presidente del Municipio II, chiede più giustizia. “Vorrei davvero risolvere i problemi dei cittadini – sottolinea - specialmente sotto il profilo sociale: nel nostro municipio c’è un’emergenza abitativa importante e servono opportunità per le persone. L’approvazione dello Ius Soli sarebbe un bel regalo: insieme ai membri della mia giunta ho fatto lo sciopero della fame quattro giorni per far passare la legge”.

Fabio Cortese, giornalista volto noto del tg di Rai3 e consigliere municipale, chiede soprattutto coerenza. “Mi piacerebbe tanto – dice – se i cittadini del Municipio II si comportassero come affermano a parole ma non nei fatti... Se un cassonetto è pieno, potrebbero fare dieci metri in più per trovarne uno vuoto. Un compitino facile facile... Poi – continua – vorrei che i proprietari di cani, invece di scrivere sms durante la passeggiatina, insegnassero alle amate bestiole a non far fare i bisogni agli angoli dei portoni. Più buona volontà e senso civico per tutti”.

Doni legati all’ambiente e al decoro anche per Barbara Lessona, presidente del Comitato cittadino Amo il quartiere Trieste. “Chiediamo – dichiara – di creare il Decalogo del buon cittadino, ideato dal Comitato con l’importante contributo di Clara Datti, la vicepresidente. L’abbiamo richiesto più volte al Municipio II perché siamo convinti che senza regole e sanzioni a non si può cambiare nulla. E serve un cambio radicale. Per iniziare una campagna forte antidegrado – prosegue – vogliamo distribuire l’insieme di regole rivolte a cittadini e commercianti durante il periodo delle feste. Chiediamo alle Istituzioni e ai cittadini di svegliarsi: Roma deve essere pulita e civile”.

“In un Natale di solidarietà” spera invece Don Carlo della parrocchia di piazza Santa Emerenziana. “Chiedo, non a Babbo Natale perché è una figura pagana, ma a Gesù Bambino – continua – una maggiore attenzione agli anziani. Molti sono soli, anche quelli in condizioni economiche più che dignitose”. E un pensiero va ai giovani. “I ragazzi devono riacquisire fiducia nelle loro potenzialità e nella vita. Serve un impegno congiunto tra la comunità e le istituzioni per sostenerli nel lavoro. Bisogna però capire il senso dell’arrivo di Cristo in mezzo a noi, che è venuto a portare speranza e pace nei cuori”.

E ancora torna sul decoro anche David Riondino, attore e cantautore di origine toscana da anni ormai “adottato” dal Trieste-Salario. “A Babbo Natale direi che ci vorrebbe un giardiniere, perché qui – sottolinea – la manutenzione del verde è scarsa: sotto piazza Annibaliano, che prima era davvero ben tenuta, ora c’è praticamente una palude. E poi più sicurezza, perché in questo quartiere un po’ da X Files, cioè pieno di misteri, adesso si stanno verificando troppi episodi di criminalità”.

di Cristiana Ciccolini