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La mappa dei luoghi

di Sara Fabrizi

VILLA BORGHESE

La villa del cardinale Borghese è un vero e proprio scrigno di tesori e curiosità. Il tempietto che sorge sull’isolotto del laghetto conserva un’antica statua di Esculapio, rinvenuta presso le rovine del Mausoleo di Augusto.

GALLERIA BORGHESE

L’antico casino nobile della villa ospita oggi la splendida Galleria Borghese, entro le cui mura vengono custodite alcune delle opere più celebri di Bernini, Canova, Raffaello, Caravaggio, Rubens. Si tratta di una collezione unica al mondo per vastità e importanza.

MACRO

Il MACRO (Museo di Arte contemporanea di Roma) ha alle proprie spalle più storia di quel che sembrerebbe dalle architetture futuristiche ideate da Odile Decq. L’edificio che lo ospita, infatti, è quello dell’antica sede della fabbrica Peroni.

COPPEDÈ

Il Coppedè è un luogo magico, frutto dell’estro artistico dell’architetto Gino Coppedè che lo ha realizzato tra 1915 e il 1927, anno della sua improvvisa morte. Doveva chiamarsi quartiere residenziale Doria ma, il segno lasciato dal suo ideatore è tanto forte e inconfondibile che tutti lo conoscono semplicemente come Coppedè.

SANT’AGNESE

Nelle viscere della terra, sotto le fondamenta della Basilica, si snoda l’antica catacomba in cui venne sepolta Sant’Agnese. Fu papa Onorio I a volere che Sant’Agnese fuori le mura fosse costruita proprio in corrispondenza della tomba della piccola Santa.

SANTA COSTANZA

Scambiato in epoche passate per un tempio pagano, il mausoleo di Santa Costanza è in realtà una tomba imperiale, fatta costruire da Costantina, figlia dell’imperatore di Roma, per custodire le spoglie sue e della sorella Elena. Costantina volle che il suo mausoleo sorgesse proprio accanto alla basilica che aveva fatto costruire per Sant’Agnese, cui era devota in seguito a una miracolosa guarigione.

PARCO NEMORENSE

Il Parco Nemorense è anche detto Virgiliano. Venne realizzato nel 1930 dall’architetto e paesaggista Raffaele De Vico per volontà di Mussolini che intendeva dare al quartiere un parco cittadino e, allo stesso tempo, celebrare il poeta Virgilio, di cui ricorreva il bimillenario.

VILLA ADA

Villa Ada è stata la dimora dei principi Pallavicini e poi della famiglia reale dei Savoia, ma oggi porta un nome le cui origini sono sconosciute a molti. Ada Hungerford era una ricca ereditiera americana, moglie di Giuseppe Telfener, alla quale egli volle dedicare il magnifico parco che aveva acquistato da Vittorio Emanuele nel 1879.

di Sara Fabrizi