Itinerari natalizi nel quartiere

Le passeggiate con i personaggi del quartiere

di Cristiana Ciccolini

Il Trieste-Salario illuminato a festa svela lo spirito del Natale. E non stupisce che in un quartiere come questo, abitato da famiglie, nonni e nipoti si ritrovino a passeggiare per le strade addobbate. Oltre ai negozi, tappe immancabili per i regali, sono i luoghi storici, le chiese e le Ville che rivelano la magia delle feste. I mercatini di Natale, i presepi tradizionali, gli appuntamenti culturali tra i tanti cinema di zona e le librerie sono le destinazioni preferite dai più.

Un quartiere fitto di luoghi sorprendenti, spesso nascosti.

I personaggi di CommunityBook, il libro dedicato al quartiere, e della rubrica web correlata, Che stanno Facendo (www.communitybook.it) raccontano i loro “itinerari” durante le feste.

Giovanna Pinpinella, storica dell’arte che ha scritto libri e guide sul Coppedè, associa il Natale ai sapori. E traccia le sue tappe che deliziano il palato. “Il periodo festivo è l’occasione per girare il quartiere alla ricerca di gusti speciali che evocano l’atmosfera natalizia. Tappa tradizionale per me – spiega – è dietro Sant’Emerenziana dove la pizza bianca rimane un punto di riferimento per chi ama le cose irripetibili, poi via Nemorense dove acquisto i cappelletti natalizi. Verso via Tagliamento compro il panettone artigianale, il caffè macinato accompagnato da qualche torrone speciale, il formaggio al salmone. In piazza Buenos Aires mi piace prendere vino francese con qualche paté particolare”.

Sarà un Natale pieno di impegni per Pier Francesco Pingitore, regista autore produttore, che da fine novembre è in scena con Gran Follia! al Salone Margherita di Roma. Uno spettacolo innovativo con centoventi anni di canzoni dal vivo. “Le mie feste si svolgono attorno a piazza Vescovio – afferma - qui sono un decano praticamente. Ci sono la gelateria dove prendo i dolci, il bar dove ogni giorno passo per un caffè, l’edicola dove compro i giornali e il fioraio in cui acquisto piante e fiori da regalare. Ai tempi de il Bagaglino (spettacolo teatrale e televisivo diretto dal regista, ndr) prendevo lì i fiori da per gli allestimenti e per le prime donne del varietà. In quel negozio – scherza Pingitore – ci dovrebbe essere una targa a me dedicata!”.

Il famosissimo cantautore Edoardo Vianello, per i giorni di festa fa shopping tra via Tagliamento e via Po, ma pure nei Mercati rionali, dove sceglie la verdura sempre attento alla provenienza. “Per me il Natale – confida l’artista – è nelle vie che si aggirano attorno a casa mia ed è immancabile una passeggiata a Villa Torlonia, un parco che ho nel cuore. Faccio qualche stravizio, come tutti, con il cibo, specialmente con i dolci. In via Nemorense mi regalo la millefoglie più buona del mondo”.

Il mago illusionista Claudio Mele con la lunga barba alla Gandalf del Signore degli Anelli ci racconta che il Natale nel quartiere è rappresentato dagli acquisti in viale Somalia, per scegliere soprattutto doni da fare ai suoi nipoti. “Mi piace andare a Villa Ada, il clima freddo la rende più affascinante – dice – e poi ci sono molte iniziative dedicate alle feste. A dicembre approfitto per andare al cinema più spesso e ritrovarmi con i colleghi maghi in qualche buon ristorantino vicino viale Libia dove, tra una chiacchierata e l’altra, scambiamo idee su nuove magiche illusioni”.