Sabrina Fiorino: arte e restauro possono migliorare il quartiere

Sabrina Fiorino, accanto al giornalista RAI Andrea Fusco

Un quartiere ricco di bellezze artistiche e architettoniche, e tuttavia con diversi luoghi che potrebbero essere recuperati e valorizzati. Così Sabrina Fiorino, conservatrice d’arte, ha sintetizzato il suo punto di vista sul Trieste-Salario, rispondendo anche ad alcune sollecitazioni emerse dal dibattito per la presentazione di CommunityBook alla Feltrinelli di viale Libia.

Sabrina Fiorino e il suo gruppo di lavoro tutto al femminile delle Gmg (Gioiose macchine da guerra) in questi anni hanno realizzato progetti di grande interesse, come per esempio il recupero di opere d’arte dalle grandi navi dismesse e riportate nei cantieri. “Quanto ci sarebbe da recuperare nel Trieste-Salario?” le ha chiesto il giornalista della Rai Andrea Fusco, moderatore dell’incontro. “Certamente si potrebbe fare molto” ha risposto Fiorino, “sempre con quell’aspirazione all’utopia che nell’arte significa superare i confini dell’ovvio e del già visto”.

A che le faceva notare che tra i più brutti edifici del quartiere c’è proprio la sede del Municipio in piazza Gimma, Sabrina Fiorino ha replicato che la definizione di “brutto” è impropria e che, dopotutto, anche in quell’edificio è riscontrabile uno stile. E che comunque un’opera di restauro migliorativo sarebbe sempre possibile.

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