Paolo Villaggio e il suo quartiere
I luoghi preferiti dal “cinico” di via Anapo

di Filippo Bellantoni

Se ne è andato via anche un po’ del Trieste-Salario insieme a Paolo Villaggio. Il comico genovese ha vissuto per più di vent’anni in questo quartiere a nord di Roma, tra luoghi amati e persone care e il Trieste-Salario è stato il suo rifugio sicuro. Dalla Casa del Cremolato in via di Priscilla, dove andava a trovare il suo amico Mario De Angelis, fino alle lunghe passeggiate estive al parco Nemorense e a Villa Ada. Paolo Villaggio amava davvero il quartiere che lo aveva accolto da decenni e che per lui era diventato come un paese nativo. Aveva trovato rifugio a due passi da via Salaria, in una villa signorile in via Anapo, alle spalle del polmone verde Villa Ada e a pochi metri dalla centralissima piazza Crati.

Da gran goloso come lo ricordano nel quartiere, frequentava spesso il ‘tempio’ delle ricercatezze Arcioni o la Casa del Cremolato in via di Priscilla dove sceglieva sempre il gusto alla mora. Come vicino di casa aveva l’ex Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi, ma da due anni aveva lasciato il quartiere e si era trasferito vicino Corso Francia. Chi lo conosce bene racconta che negli ultimi anni aveva perso un po’ del suo cinismo e si era rattristato, forse perché quei luoghi a lui così familiari non gli erano più a portata di mano.

Paolo Villaggio e Mario De Angelis

Paolo Villaggio e Mario De Angelis, il re del Cremolato di via di Priscilla

La proposta per CommunityBook – Esattamente un anno fa, durante la ricerca dei personaggi per realizzare “Trieste-Salario CommunityBook”, lo avevamo contattato per proporgli l’intervista in cui ci avrebbe raccontato il suo quartiere. Sarebbe stato uno dei personaggi più illustri, uno dei 100 (+1) del libro fotografico che racconta il Trieste-Salario. Ma già allora non stava bene e con quella schiettezza un po’ brusca che lo ha sempre contraddistinto, dopo un paio di tentativi, declinò l’intervista. “Non sto tanto bene. Preferisco rimandare”. Disse con un tono un po’ cupo. Oggi non è solo il Trieste-Salario a ricordarlo, dove tra l’altro ha girato anche alcune celebri scene (la corsa ciclistica “Coppa Cobram” in Fantozzi contro tutti, girata a Monte Antenne), ma tutta Roma e il Paese intero riservano un pensiero a lui, alla sua produzione letteraria e a quella cinematografica. Indimenticabile.

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