Marco Lodoli: un bel quartiere che però ha bisogno di più vivacità

Marco Lodoli alla presentazione di CommunityBook

“Conosco il Trieste-Salario da sempre e come tutti i romani dico sempre che sì, sono di Roma, ma subito dopo preciso a quale quartiere appartengo”. Così si è espresso Marco Lodoli, scrittore e docente di letteratura, durante l’incontro di presentazione di CommunityBook alla Feltrinelli di viale Libia. “Di questa parte di Roma ho ricordi che risalgono a vari decenni fa” ha sottolineato, “quando l’aria apparentemente sonnacchiosa veniva rotta da fatti di sangue che hanno segnato per sempre la memoria collettiva”.

Il riferimento agli anni di piombo, con i numerosi attentati e le vittime rimaste sull’asfalto, ha catalizzato l’attenzione del pubblico che ha lungamente applaudito Lodoli per le sue osservazioni sempre molto puntuali e anche ironiche rispetto all’identità e alle trasformazioni del Trieste-Salario. “Ho lavorato in molti altri quartieri di Roma e li ho amati tutti, per una ragione o per l’altra. Questo però è il quartiere dove mi sento a casa e dove ho ambientato diversi miei libri, perciò mi piacerebbe vederlo un po’ più vivo, con più iniziative e più confronto tra le persone che vi abitano”.

In questo senso Lodoli ha dichiarato di aver molto apprezzato CommunityBook e le altre iniziative di Typimedia sul quartiere, in particolare il progetto di una testata giornalistica di cronaca, eventi e social networking come RomaH24, la cui nascita imminente è stata confermata da Luigi Carletti, presidente e direttore editoriale di Typimedia.

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