Tra piazza Crati e via Lago di Lesina c’è il parco Nemorense. E’ chiamato anche Virgiliano perché inaugurato nell’anno del bimillenario del poeta latino Virgilio (70 a.C.). I suoi viali, progettati dall’architetto Raffaele De Vico, erano stati creati per offrire riparo agli abitanti dell’epoca, per la maggior parte dipendenti ministeriali. La via principale era originariamente abbellita con tigli, mentre la zona del laghetto aveva pini e lecci. L’area è stata inaugurata nel 1930, durante il fascismo, e con i suoi tre ettari è tra le più piccole isole verdi del Trieste-Salario.

Il viale principale di Parco Nemorense

Il viale principale di Parco Nemorense

Parco Nemorense svolge la stessa funzione di una volta, accogliendo i cittadini che abitano tra piazza Crati e via Nemorense. Dopo un importante restauro negli anni ’80, il parco oggi non versa in buone condizioni, nonostante l’impegno di più associazioni di volontariato e comitati di quartiere. Alcune panchine sono totalmente divelte, gli alberi sono malmessi e delle zone del parco restano in balia del degrado. “Per chi non vuole arrivare a Villa Ada è da sempre stato una valvola di sfogo per il quartiere” racconta Riccardo, 30enne studente della Luiss. “Ci passo ancora spesso, secondo me andrebbe tenuto meglio di così”. Stefano, 50enne residente della zona, non nasconde un po’ di delusione. “Sono cresciuto al Trieste-Salario e mi piange il cuore nel vedere quest’abbandono”.

Al Parco Nemorense si raccolgono anche buoni propositi: il pragmatismo tipico della romanità autentica si rispecchia in un signore di circa 60 anni, Brizio, che a malapena riesce a controllare il suo cane.

Panchina danneggiata a Parco Nemorense

Panchina danneggiata a Parco Nemorense

“Vengo qui ogni giorno con il mio Leo. Insieme agli amici di ogni mattina ci ritroviamo nell’area riservata ai quattro zampe. Spesso arrivo alle prime luci dell’alba e, quando posso, mi armo di paletta e secchiello e pulisco la zona. Abitiamo qui vicino e tutti dobbiamo imparare il rispetto dei luoghi pubblici”.

Laghetto del Parco Nemorense

Laghetto del Parco Nemorense

Nel Parco Nemorense c’è anche un caffè, che è stato chiuso per lungo tempo e solo ultimamente è stato assegnato a una nuova gestione: la Cooperativa Bikirama ha aperto recentemente il nuovo Caffè Nemorense. C’è anche un’area per bambini realizzata nel 2011, in questo periodo dell’anno è molto sfruttata. Centinaia di giovanissimi ogni giorno, in attesa dell’inizio delle scuole, si sfogano giocando a calcio, proprio come una volta quando non c’erano schermi piatti o telefoni portatili. Le aree verdi sono ricche di siepi di ligustri e allori, tigli e aceri, nelle aiuole ci sono anche molte rose.

Non manca l’elemento dell’acqua: nel piazzale a sud c’è un laghetto a roccaglie, di forma irregolare, con un ponticello che porta a uno chalet rustico, oggi adibito a caffè.

Aldilà delle legittime lamentele per il degrado e le proposte per migliorare la zona pubblica, la maggior parte dei frequentatori del parco beneficia della bella giornata di sole, ripetendo riti quotidiani. Abitudini senza tempo come quella di sfogliare un giornale (di carta) all’ombra di una panchina, o fumare lentamente la pipa mentre sullo sfondo dozzine di bambini rincorrono un pallone.

Leggi anche
Le oasi verdi del Trieste-Salario. Viaggio nei parchi più belli di Roma
Villa Paganini e quella panchina perfetta
Villa Ada, regina del Trieste-Salario
Itinerari a Villa Borghese

(Filippo Bellantoni)

Galleria