Farshad Shahabadi è stato attaccato sulla pagina Facebook Roma fa schifo.  Con la sua associazione composta da commercianti, The Sign of Rome, di cui è presidente, da un anno ha avviato una straordinaria opera di riqualificazione di via dei Prati Fiscali. Una vera e propria mission contro il degrado, che sta portando avanti con grande impegno e a sue spese. Perché si occupa anche della manutenzione del verde su un tratto di strada.

“Uno spartitraffico di periferia. Uno spazio pubblico. Alcuni commercianti – si legge nel post su Facebook – assegnano l’abbellimento a degli artisti senza nessun bando senza nessuna selezione realmente di merito, semplicemente assegnando spazi pubblici a degli amici o amici degli amici. Il risultato è agghiacciante e diseducativo”. Sotto il post Facebook Shahabadi è stato insultato da molte persone che, non sapendo evidentemente come stanno le cose, hanno insinuato che dietro le buone intenzioni dell’associazione che ha creato una galleria d’arte a cielo aperto lungo lo spartitraffico ci siano interessi di altra natura.

Noi abbiamo fatto tutto in regola – risponde Farshad – abbiamo chiesto le autorizzazioni. Nessun interesse occulto si nasconde dietro le nostre intenzioni, che sono quelle di abbattere il degrado in questa strada. Per questo abbiamo dato la possibilità a degli artisti di posizionare delle istallazioni, abbellendo l’area prima lasciata all’incuria. Credo – continua – che sia assurdo ricevere degli attacchi del genere, quando proprio su quella pagina del social si è denunciato più volte la presenza di immondizia e lo squallore in cui era tenuto lo spartitraffico. È normale che chi, con grande buona volontà e esborso economico, – conclude – si dà da fare venga poi criticato, la gente è così. Noi proseguiamo a portare avanti il nostro progetto”.

Lo spartitraffico, prima grigio, adesso è colorato dall’arte grazie a The Garden of Life, l’aiuola magica di Paolo Abozzi e le panchine di design arricchite da ghiaia gialla, arancione e azzurra posta sul terreno, firmate Rockcolors. “L’idea era quella di creare una galleria d’arte a cielo aperto è stata appoggiato dalle Istituzioni che però, ci tengo a sottolinearlo, non hanno dato alcun contributo economico. Ci occupiamo noi della manutenzione del verde, che ci è costata oltre diecimila euro, e stiamo preparando la domanda per ottenere l’adozione dell’area”. The Sign of Rome si occupa anche di iniziative di pulizia nel territorio, Pulimose Roma, e qualche settimana fa ha riqualificato con tinteggiatura, l’eliminazione e lo smaltimento di erbacce e vecchi arredi, una scuola del quartiere. Inoltre, a breve, posizionerà su via Prati Fiscali un respingitore: uno strumento di alta tecnologia, utile a tutta la comunità, per ridurre l’impatto in caso di incidente stradale.

 

 (Cristiana Ciccolini)